PRINCIPI DI TRASPARENZA DELLE RELAZIONI CON LE ISTITUZIONI PUBBLICHE

La Banca agisce assicurando la piena trasparenza nelle relazioni con tutti i propri stakeholder ivi incluse le istituzioni pubbliche (lo Stato, le sue articolazioni territoriali e gli organismi sovranazionali).

Principi generali

In particolare, la Banca:

  • fornisce informazioni riguardanti le attività di lobbying da cui potrebbe trarre beneficio; 
  • identifica chiaramente le unità organizzative e le persone responsabili della gestione delle relazioni istituzionali;
  • non effettua erogazioni liberali destinate anche indirettamente a partiti, movimenti, organizzazioni con fini politici o a persone fisiche che ricoprono incarichi politici;
  • disciplina i casi di assunzione di soggetti che hanno ricoperto incarichi presso istituzioni pubbliche;
  • non trae vantaggi indebiti o impropri dai rapporti con ex dipendenti impiegati in istituzioni pubbliche.


Presidi di controllo

La Banca ha approntato i seguenti presidi:

  • la pubblicazione di informazioni sull’appartenenza alle associazioni di categoria (ABI, Assosim, AFME, ecc) che possono esercitare attività di lobbying:
  • la chiara indicazione nei registri pubblici messi a disposizione delle Autorità (es. transparency register della Commisisone Europea) delle informazioni su: i) soggetti che possono svolgere attività di lobbying per conto della Banca, ii) temi di interesse e risorse economiche impiegate in tali attività;
  • un periodo di attesa definito dalle procedure interne per i nuovi dipendenti che hanno ricoperto incarichi presso istituzioni pubbliche prima di poter rappresentare la Banca presso tali istituzioni. In ogni caso è richiesta l’approvazione dell’Alta Direzione per l’inserimento di tali soggetti se coinvolti in operazioni o trattative con la Banca nei 24 mesi precedenti;
  • in via generale, salvo eccezioni approvate dall’Alta Direzione e con riferimento alle quali viene garantita adeguata trasparenza, ai dipendenti è vietato accettare incarichi o distaccamenti presso istituzioni pubbliche;
  • il rispetto da parte di società terze di cui eventualmente si avvale per le attività di lobbying dei principi contenuti nel Codice Etico, nel Modello 231/01 e nel Codice di Condotta.

Informazioni sulle attività di lobbying

Mediobanca svolge attività di lobbying, anche attraverso le associazioni di categoria sopra indicate, in merito alla normativa europea e nazionale applicabile alle istituzioni bancarie e finanziarie. In particolare, partecipa ai processi di consultazione pubblica sugli ambiti normativi più rilevanti per la sua operatività, quali – ad esempio – le disposizioni sull’integrità del mercato, sulla tutela dei clienti, sul contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, sulla protezione dei dati personali, sulla regolamentazione prudenziale e mantiene e sviluppa relazioni con le istituzioni, anche politiche, con le autorità di controllo e di mercato. L’unità deputata al presidio delle relazioni istituzionali è Group legal, general counsel & institutional relations, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

Dati su incarichi e distaccamenti dei dipendenti nel settore pubblico

Al 30 giugno 2019 (data di chiusura dell’ultimo esercizio fiscale) non si segnala personale di Mediobanca distaccato o con incarichi presso il settore pubblico.
 

Ultima revisione: 05/11/2019