Attenzione alla dimensione e composizione ottimali del board

Il Consiglio di Amministrazione in carica fino all’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020 è composto da 15 membri, di cui cinque donne e due rappresentanti delle minoranze.

Più del 50% dei Consiglieri è in possesso degli stringenti requisiti di indipendenza previsti dall’art. 19 dello Statuto, e più del 70% sono indipendenti ai sensi dell’art. 148 del TUF.

Poniamo una forte attenzione alla diversità di competenze ed esperienze, che si riflette nelle variegate professionalità in campo bancario e industriale che siedono in Consiglio, nella ormai consolidata presenza femminile e nella scelta di inserire in Consiglio due dirigenti del gruppo Mediobanca che portano specifiche competenze e l’approfondita conoscenza del business. L’attuale board presenta:

  • profili professionali internazionali
  • una bilanciata distribuzione di esperienza in termini anagrafici e di anni di carica
  • la continuità della gestione garantita dal rinnovo di nove amministratori (anche per preservare la dedizione sui progetti di trasformazione avviati)
  • oltre alla continuità di ruolo del CEO, in carica dal 2008.

Limitare i conflitti di interesse

Abbiamo previsto requisiti aggiuntivi rispetto alla normativa: al fine di limitare il rischio di conflitto di interesse, gli amministratori di Mediobanca:

  • non devono svolgere funzioni operative in banche, assicurazioni, società di asset management, né fare parte dei loro advisory board;
  • non sono direttamente o indirettamente azionisti di rilievo (con quota superiore al 10%) di banche, assicurazioni o società di asset management.

Di seguito presentiamo le principali caratteristiche dell’attuale Consiglio a confronto con il precedente mandato.

Un terzo dei Consiglieri è in carica da oltre sei anni, una percentuale allineata rispetto alla media delle banche italiane.

L’età media dei Consiglieri e la distribuzione per fasce di età sono allineate alla media italiana.

Le donne rappresentano cinque dei quindici Consiglieri. Nel 2012, per recepire la legge Golfo-Mosca sulle quote di genere, abbiamo introdotto nello Statuto un criterio che assicura l’equilibrio fra presenza maschile e presenza femminile, in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno un quinto (nel corso del primo mandato) e poi un terzo (nei due successivi mandati) degli amministratori.


Per la prima volta, il Consiglio di Amministrazione in carica potrà presentare una propria lista per il rinnovo previsto nel corso dell’assemblea che approverà il bilancio al 30 giugno 2020.

Mix di competenze

Anche in ragione della complessità crescente del settore in cui operiamo e del contesto in cui ci muoviamo, il Consiglio di Amministrazione deve possedere un’adeguata combinazione di competenze e professionalità.

In Consiglio siedono pertanto professionisti con competenze nel settore bancario, esperti di compliance legale e societaria, oltre a figure che portano esperienza internazionale e conoscenza delle dinamiche globali. La presenza di personalità di rilievo, in campo bancario così come in quello industriale, assicura un livello di professionalità adeguato al ruolo di supervisione strategica che svolge il consiglio.

Sempre più rilevanti in futuro le competenze in ambito information technology e security: per effetto dello sviluppo tecnologico in ambito bancario, questo tipo di competenza rappresenta un elemento cruciale per rafforzare la base ricavi e per la prevenzione dalle frodi. 

Ruolo e poteri

Il Consiglio rappresenta l’organo di supervisione strategica. Ha delegato la gestione corrente al Comitato Esecutivo e all’Amministratore Delegato, che la esercitano secondo le linee e gli indirizzi formulati dal Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione definisce e approva:

  • le linee e gli indirizzi strategici;
  • i piani industriali e finanziari e i budget;
  • le politiche di gestione dei rischi e dei controlli interni;
  • l’assetto complessivo di governo e l'assetto organizzativo della banca, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni nonché la prevenzione dei conflitti di interesse.

Inoltre, nomina:

  • il Comitato Esecutivo;
  • l’Amministratore Delegato;
  • il Direttore Generale;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • i Responsabili delle funzioni di revisione interna, di conformità e di controllo dei rischi.

Infine, approva:

  • le relazioni trimestrali e semestrali e il progetto di bilancio di esercizio e consolidati;
  • l’assunzione e la cessione di partecipazioni pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Il Consiglio di norma delibera su proposta del Comitato Esecutivo, o dell’Amministratore Delegato. Ogni Consigliere ha comunque il diritto di presentare proposte.

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