Distinzione di ruoli e responsabilità

Il modello di governance tradizionale è basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’assemblea dei soci. All’interno di questo sistema, la nostra governance prevede una chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità degli organi sociali, come previsto dallo Statuto.
      

  • La supervisione strategica è affidata al Consiglio di Amministrazione nominato dall’assemblea dei soci: delibera sugli indirizzi di carattere strategico della banca e ne verifica l’attuazione, delibera sull’assunzione e la cessazione di partecipazioni di rilievo, nomina il Direttore Generale.
  • La gestione aziendale è di competenza del Comitato Esecutivo e dell’Amministratore Delegato, che sono responsabili dell’attuazione degli indirizzi strategici.
  • La funzione di controllo è affidata al Collegio Sindacale, nominato dall’assemblea dei soci.

In linea con le raccomandazioni del Codice di autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d’Italia in tema di governo societario, il Consiglio di Amministrazione ha costituito quattro comitati: rischi, remunerazioni, nomine e corporate social responsibility (CSR).

Una governance in evoluzione

Il nostro gruppo ha intrapreso un processo di trasformazione negli ultimi 15 anni, evolvendosi da holding di partecipazione a operatore finanziario specializzato. L’evoluzione del modello di business è andata di pari passo con i cambiamenti nella compagine azionaria.

In questi anni, ci siamo adoperati per semplificare, rafforzare e migliorare la nostra governance, allineandoci alle migliori prassi internazionali, con l’intento non solo di adeguarci alla stringente regolamentazione e alle prescrizioni del Codice di Autodisciplina, ma anche di soddisfare sempre meglio le aspettative degli investitori istituzionali, sempre più presenti nel nostro azionariato.

Questo processo migliorativo si è tradotto nellevoluzione del Consiglio di Amministrazione: il nostro CdA è oggi più snello, con una forte connotazione di indipendenza, con maggiore diversità di genere e rappresentanza delle minoranze. 

In occasione della crescente importanza dei criteri gestionali non finanziari (ESG), nel 2019 il consiglio di amministrazione ha istituito un Comitato endoconsiliare dedicato alla CSR, a rafforzamento del Comitato Sostenibilità già esistente a livello manageriale.

Il nostro assetto mira a valorizzare la professionalità del management: lo Statuto contempla la presenza di una quota significativa di dirigenti del gruppo bancario all'interno del Consiglio di Amministrazione e all'attribuzione di ampie deleghe per la gestione corrente al Comitato Esecutivo e all'Amministratore Delegato, assicurando così l’autonomia del management rispetto a posizioni di potenziale conflitto di interessi dei soci. A supporto del Comitato Esecutivo nella gestione ordinaria abbiamo costituito comitati di gestione, composti da manager del gruppo e dedicati a diversi aspetti tecnici e di business (vedi schema sopra).

Oltre ai comitati previsti dalla normativa, il Consiglio di Amministrazione ha istituito uno specifico comitato dedicato alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate la cui partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Modifiche allo Statuto

Per raggiungere il nostro obiettivo di una governance sempre più efficiente, nel 2015 abbiamo introdotto alcune modifiche che contengono elementi di affinamento e recepiscono le novità introdotte dalle Disposizioni di Vigilanza della Circolare Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013. I cambiamenti riguardano in particolare la definizione del ruolo del Consiglio di Amministrazione quale organo con funzioni di supervisione strategica e un nuovo e inderogabile criterio per la definizione di indipendenza dei Consiglieri.

  • chiara individuazione del ruolo del Presidente, che assolve una funzione di garanzia per l’intero consiglio e di raccordo con la funzione esecutiva, l’organo di controllo e i comitati interni;
  • più coerente definizione del ruolo del consiglio di amministrazione quale organo con funzioni di supervisione strategica;
  • fissazione di un limite massimo di 15 consiglieri;
  • riduzione da cinque a tre del numero dei dirigenti del gruppo in consiglio;
  • aumento da uno a due degli amministratori espressi dalla minoranza;
  • nuova unica definizione di indipendenza statutaria con criteri inderogabili;
  • facoltà, al posto dell’obbligo, di istituire – in ragione anche della dimensione del consiglio di amministrazione – un Comitato Esecutivo, la cui composizione è stata ridotta da un massimo di nove a un numero variabile compreso tra tre e cinque;
  • integrale rimessione della definizione delle deleghe e dei poteri dell’Amministratore Delegato al consiglio di amministrazione, in coerenza con quelle eventualmente affidate al Comitato Esecutivo.


Società di revisione

La revisione dei conti è affidata a PricewaterhouseCoopers fino alla data di approvazione del bilancio che chiuderà al 30 giugno 2021. Il socio responsabile dell’incarico è la Dott.ssa Raffaella Preziosi.

 

 

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