Aggiornamento post-Covid

In seguito alle raccomandazioni della BCE che vietano la distribuzione dei dividendi, per l’esercizio 2019/2020 non è stato pagato alcun dividendo. Il Gruppo Mediobanca mantiene l’obiettivo di remunerare i propri azionisti appena possibile, tenuto conto dell’ampia dotazione patrimoniale e del perdurante obiettivo di ottimizzare il capitale (indice CET1 al 13,5% entro giugno 2023). Nell’esercizio 2020/2021 è prevista una remunerazione pari ad un pay-out del 70% la cui erogazione rimane comunque condizionata alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino al 30 settembre 2021.

Politica di remunerazione degli azioni prevista nel Piano Strategico 2019-23

L’aumento della distribuzione deriverà dall’elevata capacità di generazione degli utili del gruppo e dal mutamento della strategia di gestione del capitale. Diversamente dal passato, è stato individuato ed esplicitato nell’arco di piano un livello target di CET1 phase-in pari al 13,5% annuo (12,5% fully loaded) adeguato per:

  • mantenere i livelli di rating tra i migliori del contesto domestico;
  • consolidare Mediobanca tra le banche europee a maggior capitalizzazione, fattore rilevante in particolare per lo svolgimento delle attività di Corporate & Investment Banking e di Wealth Management.

A valle della crescita organica e delle acquisizioni effettuate, il gruppo distribuirà ogni anno il capitale eccedente il 13,5% CET1 phase-in attraverso una politica di remunerazione che assocerà il pagamento di dividendi a operazioni di riacquisto e cancellazione di azioni proprie. Nel dettaglio, previa autorizzazione annuale della BCE e dell’assemblea degli azionisti, si prevede che:

  • il dividendo per azione nel 2020 sia pari a €0,52, in crescita del 10% rispetto agli €0,47 pagati nel 2019. Successivamente, la crescita annuale sarà del 5%, fino a raggiungere €0,60 nel 2023. I dividendi complessivamente distribuiti nel quadriennio 2020-2023 totalizzeranno €1,9mld;
  • un nuovo programma di riacquisto e cancellazione di azioni proprie venga attuato per un importo minimo di 0,3 miliardi di euro e massimo di 0,6 miliardi di euro cumulati nell’arco di piano, a partire da ottobre 2020 con valutazione annuale in funzione dell’andamento dei coefficienti patrimoniali (corrispondenti a un massimo annuo del 2% del capitale).

La politica di distribuzione verrà rivista qualora il CET1 phase-in sia inferiore al 13,0% (management buffer di 50bps per assicurare flessibilità gestionale).

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